Antenne


Il digitale terrestre, la cui sigla e’ DTT, e’ il sistema utilizzato per diffondere il segnale televisivo e che adotta la tecnica digitale, simile a quella di computer, di Internet e della telefonia mobile. Tra i vantaggi del DTT un maggior numero di programmi disponibili una migliore qualita’ video/audio, l’interattivita’ che mette a disposizione servizi di informazione e di pubblica utilita’.Il digitale terrestre e’ un tecnica di trasmissioneant-dtttelevisiva e radiofonica che sfrutta le infrastrutture della vecchia tv via etere per trasportare un segnale digitale invece che analogico. La tecnica digitale offre diversi vantaggi rispetto al vecchio analogico. Innanzitutto occupa meno spazio nell’etere: questo significa che dove normalmente passava un solo canale analogico, oggi e’ possibile far viaggiare anche cinque, sei canali digitali, fino ad otto.Il decoder e’ l’apparecchio che permette di tradurre in immagini e suoni un segnale che viene trasmesso sotto forma di numeri binari. Un esempio pratico: quando RaiUno trasmette il segnale di un telegiornale in digitale, immagini e suoni vengono trasformati e poi trasmessi come sequenze di valori 0 e 1 combinate fra loro in vario modo. Queste sequenze devono poi essere di nuovo trasformate nelle immagini e nei suoni originari, in modo da essere visibili (e ascoltabili) sul televisore di casa.Di norma se un’antenna riceve senza problemi i segnali della tv analogica,puo’ non essere in grado di ricevere anche quelli della tv digitale. c’e’ da precisare pero’ che si presuppone che l’antenna e il cavo che da li’ scende in direzione delle abitazioni siano in buono stato. Molte delle antenne che campeggiano sui nostri tetti sono in realta’ decisamente datate e i cavi sono spesso logorati da decenni di utilizzo e di esposizione agli agenti atmosferici. Mentre il segnale analogico consente una tolleranza maggiore davanti a questo tipo di problema, quello digitale potrebbe invece trovare degli ostacoli imprevisti. L’esperienza dello Switch-Off in Sardegna ha mostrato che, soprattutto nelle zone di mare, dove l’umidita’ colpisce piu’ che altrove, puo’ esserci bisogno di un intervento di modifica del sistema di ricezione. Il segnale digitale, inoltre, richiede un puntamento piu’ preciso dell’antenna rispetto al segnale analogico

 

A differenza della TV terrestre dove i segnali sono emessi da ripetitori a terra, ognuno dei quali irradia in una parte specifica del territorio, il segnale della TV satellitare proviene da un unico punto che si trova nello spazio. Qui si trova un apparecchio, chiamato appunto satellite, che segue la rotazione della Terra, mantenendo costantemente la stessa posizione relativa rispetto al terreno. Il satellite orbita lungo l’equatore, a 36.000 Km di distanza dalla Terra in una zona chiamata “Fascia di Clarke”, da dove “illumina” agevolmente una zona molto vasta. Per vedere i canali televisivi trasmessi dal satellite occorre una parabola, un convertitore (chiamato comunemente LNB) e un ricevitore. Da quest’ultimo parte un cavetto che va al vostro televisore e vi permette di vedere i canali. Ogni televisore va bene, dai piu’ recenti full hd ai piu’ vecchi provvisti di presa “scart”. La parabola e’ un disco in vario materiale, generalmente alluminio, ferro o materie parabola2plastiche, che viene orientata con il lato concavo verso sud, in direzione del satellite che ci interessa ricevere. La sua funzione e’ quella di riflettere le onde elettromagnetiche provenienti dal satellite in un punto (detto punto focale) nel quale e’ inserito un altro componente, l’illuminatore o LBN. Puo’ essere messa sul tetto o in giardino, poiche’ la sua posizione non influisce sulla qualita’ di ricezione, cio’ che influisce e’ il perfetto puntamento verso il satellite. Per ricevere i canali Sky in Italia e’ sufficiente una parabola da 80 cm. Per gli altri satelliti sara’ necessaria una parabola piu’ grande a seconda della nostra zona, piu’siamo a sud piu’ la parabola sara’ piu’ grande.

 

Le antenne toroidali sono delle particolari antenne satellitari la cui superficie di riflessione viene studiata in modo tale da non avere un solo punto di fuoco ma piuttosto una linea nella quale si forma il toroidale3fuoco a seconda dell’incidenza del raggio da cui proviene il segnale da satelliti posti in posizione diversa tra loro.In questo modo con un’unica antenna sara’ possibile raccogliere il segnale proveniente da satelliti distinti. Ovviamente per ogni posizione satellitare si forma un fuoco diverso in corrispondenza del quale sara’ necessario montare l’apposito LNB. L’angolo ottimale per la ricezione dei satelliti puo’ variare a seconda dei modelli in commercio e del disegno della superficie di riflessione da 15-20 gradi fino a 40-45 gradi.
Le antenne toroidali con un angolo maggiore generalmente sono di tipo gregoriano, ossia hanno una doppia superficie riflettente allo scopo di ottimizzare la linea in cui si verifica la formazione dei fuochi.Le parabole toroidali servono per ovviare alla parabola motorizzata, infatti si possono ricevere piu’ di 16 satelliti contemporaneamente, su parabola fissa, senza tutti gli inconvenienti della motorizzazione. L’installazione e’ complessa, ma da i suoi frutti, necessita di un palo preferibilmente di proprieta’ singola, rigorosamente a piombo e di piu’ illuminatori per la ricezione dei satelliti desiderati all’interno della costellazione; e’ ideale per le soluzioni professionali e per la ricezione adsl satellitare.

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